→ Lamezia International Film Fest 2026
Monoscopio
La sezione monografica del LIFF
Dedicata ad autori e interpreti, Monoscopio è la sezione del festival che ogni anno propone un percorso di approfondimento attraverso il loro cinema.
Negli anni Monoscopio ha ospitato Lino Banfi, Asia Argento, Franco Maresco, Michele Placido e Rodrigo Sorogoyen, contribuendo a rendere il LIFF uno spazio riconosciuto di incontro e confronto sul cinema a livello nazionale e internazionale.
Eventi in programma
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Fuori dal mondo
di Giuseppe Piccioni
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Giulia non esce la sera
di Giuseppe Piccioni
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Zvanì
di Giuseppe Piccioni
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Luce dei miei occhi
di Giuseppe Piccioni · a seguire: «Finalement» di Claude Lelouch
Film della sezione
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Fuori dal Mondo
Intenso dramma intimista ambientato a Milano, acclamato dalla critica come una delle prove più mature di Giuseppe Piccioni, Fuori Dal Mondo conta sulle ottime interpretazioni di Margherita Buy (una suora) e Silvio Orlando (un lavandaio) per raccontare la storia di un neonato abbandonato che unisce due vite solitarie, esplorando temi come la maternità, la spiritualità e la solitudine urbana.
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Giulia non esce la sera
Guido è uno scrittore di successo, con il suo ultimo libro è entrato nella cinquina dei finalisti di un prestigioso premio letterario. Mentre è alle prese con gli impegni che la candidatura del suo romanzo comporta, decide di imparare a nuotare. Uno dei film più seducenti e sfuggenti di Piccioni: a differenza di Fuori dal mondo e Luce dei miei occhi, la stasi esistenziale provvisoria dei protagonisti non è concretamente definita ma è come se attraversasse a più riprese il film senza mai stabilizzarsi. Grazie anche alla bravura di Mastandrea e della Golino, che è come se sgretolassero i loro personaggi e li rendessero quasi delle provvisorie apparizioni, l'opera di Piccioni lascia avvertire quelle tracce di alienazione che richiamano l'Antonioni di La notte ma punta al tempo stesso a quell'immobilità nella quotidianità.
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Luce dei miei occhi
Antonio fa l'autista a Roma ed è così appassionato di fantascienza che vive in un mondo tutto suo. Ciò nonostante è una persona responsabile e capace, su cui si può contare. E' anche un bel ragazzo che piace alle donne ma va ad innamorarsi proprio di Maria, una ragazza con una figlia di dieci anni, un passato difficile e un carattere instabile. Lei ha comprato un negozio di surgelati che non va tanto bene, ha perso la testa per un altro uomo e corre il rischio che il tribunale le tolga la figlia.
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Zvanì
Biopic intimo e non convenzionale, elogiato per la regia delicata e le interpretazioni di Federico Cesari e Benedetta Porcaroli, Zvanì indaga le ossessioni, il lutto mai elaborato e l'ambiguo legame familiare del poeta, distinguendosi per un approccio lontano dai canoni scolastici. La cifra del regista si avverte sempre in quella capacità di intuire e cogliere le sfumature più segrete e contraddittorie dei sentimenti.
Il Festival
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Masterclass di Recitazione
Cinque fasi, tre sessioni e un cortometraggio finale: Fabrizio Lopresti guida i partecipanti dentro il processo cinematografico.
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