Monoscopio · Lamezia International Film Fest 2026

→ Lamezia International Film Fest 2026

Monoscopio

La sezione monografica del LIFF

Dedicata ad autori e interpreti, Monoscopio è la sezione del festival che ogni anno propone un percorso di approfondimento attraverso il loro cinema.

Negli anni Monoscopio ha ospitato Lino Banfi, Asia Argento, Franco Maresco, Michele Placido e Rodrigo Sorogoyen, contribuendo a rendere il LIFF uno spazio riconosciuto di incontro e confronto sul cinema a livello nazionale e internazionale.

Eventi in programma

Mercoledì 15.7.
Venerdì 17.7.
  • Proiezione

    Zvanì

    Chiostro

    di Giuseppe Piccioni

  • Proiezione

    Luce dei miei occhi

    Piazzetta

    di Giuseppe Piccioni · a seguire: «Finalement» di Claude Lelouch

Film della sezione

  • Fuori dal Mondo

    Giuseppe Piccioni · 1999 · IT

    Intenso dramma intimista ambientato a Milano, acclamato dalla critica come una delle prove più mature di Giuseppe Piccioni, Fuori Dal Mondo conta sulle ottime interpretazioni di Margherita Buy (una suora) e Silvio Orlando (un lavandaio) per raccontare la storia di un neonato abbandonato che unisce due vite solitarie, esplorando temi come la maternità, la spiritualità e la solitudine urbana.

  • Giulia non esce la sera

    Giuseppe Piccioni · 2009 · IT

    Guido è uno scrittore di successo, con il suo ultimo libro è entrato nella cinquina dei finalisti di un prestigioso premio letterario. Mentre è alle prese con gli impegni che la candidatura del suo romanzo comporta, decide di imparare a nuotare. Uno dei film più seducenti e sfuggenti di Piccioni: a differenza di Fuori dal mondo e Luce dei miei occhi, la stasi esistenziale provvisoria dei protagonisti non è concretamente definita ma è come se attraversasse a più riprese il film senza mai stabilizzarsi. Grazie anche alla bravura di Mastandrea e della Golino, che è come se sgretolassero i loro personaggi e li rendessero quasi delle provvisorie apparizioni, l'opera di Piccioni lascia avvertire quelle tracce di alienazione che richiamano l'Antonioni di La notte ma punta al tempo stesso a quell'immobilità nella quotidianità.

  • Luce dei miei occhi

    Giuseppe Piccioni · 2004

    Antonio fa l'autista a Roma ed è così appassionato di fantascienza che vive in un mondo tutto suo. Ciò nonostante è una persona responsabile e capace, su cui si può contare. E' anche un bel ragazzo che piace alle donne ma va ad innamorarsi proprio di Maria, una ragazza con una figlia di dieci anni, un passato difficile e un carattere instabile. Lei ha comprato un negozio di surgelati che non va tanto bene, ha perso la testa per un altro uomo e corre il rischio che il tribunale le tolga la figlia.

  • Zvanì

    Giuseppe Piccioni · 2025 · IT

    Biopic intimo e non convenzionale, elogiato per la regia delicata e le interpretazioni di Federico Cesari e Benedetta Porcaroli, Zvanì indaga le ossessioni, il lutto mai elaborato e l'ambiguo legame familiare del poeta, distinguendosi per un approccio lontano dai canoni scolastici. La cifra del regista si avverte sempre in quella capacità di intuire e cogliere le sfumature più segrete e contraddittorie dei sentimenti.

Il Festival